Ecomet Refining S.p.A. è orgogliosa di aver contribuito a un nuovo studio scientifico pubblicato sulla rivista internazionale Recycling (MDPI), dedicato all’analisi della variabilità dei risultati di Life Cycle Assessment (LCA) nel settore del riciclo dei metalli.

La ricerca, sviluppata in collaborazione con STIIMA-CNR, approfondisce una tematica ancora poco esplorata negli studi LCA applicati al recupero metallurgico: l’influenza della tipologia di rifiuto trattato sui risultati ambientali ottenuti, anche quando viene impiegata la stessa tecnologia di riciclo.

Il contributo di Ecomet

Lo studio si basa su dati industriali primari forniti da Ecomet Refining relativi al nuovo impianto di Treviglio, progettato per il recupero di rame e metalli preziosi attraverso una tecnologia ibrida avanzata.

Partendo dall’analisi di quattro differenti tipologie di materie prime trattate nello stesso sistema di riciclo, i ricercatori hanno sviluppato inventari ex ante conformi ai principi della ISO 14044, applicando criteri di causalità fisica e suddivisione dettagliata del sistema.

L’obiettivo dello studio era comprendere come:

  • la composizione dei materiali in ingresso;
  • i diversi approcci di allocazione;
  • e la scelta metodologica nell’analisi LCA

possano influenzare i risultati ambientali associati ai metalli recuperati.

I risultati dello studio

La ricerca ha evidenziato che la combinazione tra metodo di allocazione e materia prima trattata può modificare in modo significativo i risultati dell’analisi LCA per chilogrammo di metallo recuperato.

In particolare:

  • i metodi basati sull’allocazione economica si sono dimostrati maggiormente sensibili alla composizione delle materie prime;
  • un approccio basato sull’allocazione di massa, combinato con una dettagliata suddivisione del sistema, riduce la variabilità dei risultati tra materiali differenti;
  • questo approccio risulta inoltre più coerente con il principio fisico-causale previsto dalla ISO 14044, che considera l’allocazione economica come soluzione residuale.

Ricerca e industria per una sostenibilità misurabile

La collaborazione tra Ecomet Refining e STIIMA-CNR rappresenta un esempio concreto di integrazione tra ricerca scientifica e industria, finalizzata allo sviluppo di metodologie sempre più affidabili, trasparenti e replicabili per la valutazione ambientale nel settore del riciclo dei metalli.

Attraverso la condivisione di dati industriali reali e competenze tecniche specialistiche, il progetto contribuisce ad aumentare la qualità scientifica degli studi LCA e a supportare l’evoluzione sostenibile dell’economia circolare.

Ecomet ringrazia tutti i ricercatori e professionisti coinvolti nello studio per l’importante contributo scientifico e tecnico.